Style Guide

PERCHE’ LE MIE CLIENTI SONO INGEGNERI

consulenza d'immagine Pochi giorni fa durante un servizio di consulenza d’immagine mi accorgo di una coincidenza: molte delle mie clienti sono ingegneri. Mi spiego meglio: durante un primo consulto, pongo domande specifiche per farmi capire cosa cerca la persona, quale bisogno esprime attraverso la cura dell’immagine, come organizza il suo armadio, come sono le sue giornate tipo, che lavoro fa…..ecco: la cliente mi spiega che è ingegnere.

Tra me e me mi domando : anche lei? E sì che non ho un servizio dedicato a questa categoria….

Poi, dialogando e continuando a conoscere meglio la donna che ho difronte (importante e fondamentale per formulare una proposta “su misura per lei”) mi colpisce una frase: ” la mia mente è come se fossero tanti cassetti ordinati: quando ne apro uno, voglio trovare quello che cerco senza dover fare una ricerca nell’armadio per abbinare i completi, o peggio inventando lì su due piedi accostamenti. Tutto deve essere pratico ed efficiente e studiato in anticipo. Pianificato.”

Rido, comprendo bene cosa intenda (sono stata sposata con un ingegnere): cercare il guizzo creativo, l’elasticità, la leggerezza nel comporre una volta un completo e il giorno dopo tenere solo un capo per abbinarlo con altro, per alcuni è molto frustrante! Nella mia storia era come parlare in arabo…

Le confesso la mia esperienza e ci capiamo perché la consulenza d’immagine  è anche uno scambio, si entra in empatia con la persona. 😉

Questo preludio, è per dire che l’efficienza nella disposizione dei capi e il combinare i completi è serenità per coloro che non sentono di avere quell’indole per la moda, ma al contempo necessitano di una presenza formale al lavoro, di qualità e non inventata al mattino. In questo caso, rivolgersi ad un’esperta è garanzia di organizzazione, nessuna perdita di tempo, e sicurezza nella propria immagine professionale.

Concludo chiedendoti: sei anche tu una ingegnere? Chiamami: 😉

Battute a parte se credi che anche per te la scelta degli outfit sia un’esperienza che non ti soddisfa pienamente, non riesci a trovare soluzioni nuove a vecchi abiti, o vuoi avere una nuova allure, più moderna, attuale e al contempo che ti faccia stare bene nei tuoi “panni”, con il mio servizio di consulenza d’immagine  CREA IL TUO STILE posso aiutarti.

  1. c’è la formula in studio da me : CREA IL TUO STILE  ( pacchetto completo in 5 incontri) per info: hello@patriziarebecchi.com
  2. o la soluzione on line se non sei di Brescia: CREA IL TUO STILE on line

consulenza d'immagine

 

COME CI SI VESTE IN UFFICIO E ALLE RIUNIONI CON I CLIENTI?

dress code
STYLE GUIDE: IL TUO STILE IN UFFICIO
Uno degli aspetti sui quali spesso si chiede il mio intervento professionale è proprio lo studio delloutfit al lavoro.
Succede che le persone cambino lavoro, soprattutto quando ci sono delle promozioni e il nuovo ruolo che si va a ricoprire richieda un’attenzione verso il proprio abbigliamento, sia perché lo richiede l’azienda ( dresscode), sia perché è la stessa persona che vuole percepirsi in una luce nuova: più autorevole.
L’abbigliamento da donna, diversamente da quello da uomo ( giacca, camicia, cravatta) è meno formale e lascia più libertà di scelta , ma anche di errore.
Accade soprattutto che la donna, in particolar modo se minuta di statura e con lineamenti molto femminili, fatichi ad apparire autorevole se l’abbigliamento che indossa, non enfatizza alcuni aspetti.
Può capitare che, nel tentativo di abbellirsi , venga fraintesa e passi per superficiale o peggio frivola se essa eccede nel colore o nelle fantasie, o peggio se si indossano audaci scollature, tacchi alti e gonne fascianti. Il messaggio potrebbe passare per una voluta messa in scena delle grazie fisiche, che va benissimo se è quello l’intento, altrimenti è il caso di osservare come si viene percepite. La libertà è sacrosanta ma se l’azienda è formale è necessario osservarne ” l’etichetta”.
La principale attenzione va posta alla consapevolezza di ciò che si comunica con il proprio stile: ricordiamo che l’abbigliamento è un potente messaggio di comunicazione.
Di seguito ti segnalo alcune regole di bon ton aziendale, accorgimenti di base in un ambiente formale:

COLORI: prediligere colori sobri e neutri ( beige , bianco, grigio, blu e tinte pastello e satinate), lasciare solo agli accessori le tinte più accese come il rosso, l’arancione il giallo.-

-LINEE DI ABBIGLIAMENTO: scegliere lunghezze delle gonne al ginocchio, camicie e top non trasparenti e pantaloni non troppo fascianti. Vietati i jeans skinny a vita bassa.

CAPISPALLA: si a giacchine corte alla vita, tagli anche sciancrati e particolari, ottimi anche i twin set colorati.
GIOIELLI: si ad un monile particolare e colorato purché uno e non la collezione della gitana del circo.
MAKE UP: trucco sobrio e naturale, meglio anche nello smalto per unghie non eccedere nel rosso lacca ma prediligere toni pastello;
– SCARPE: il piede non andrebbe scoperto( è seduttivo) quindi niente sandali a piede scoperto ma scegliere punte chiuse e decolté tacco 5 / 8 cm. Il tacco 12 è per la sera.
ESTATE: no a top senza maniche, reggiseni a vista, e ascelle scoperte. Meglio la spalla scesa o la mezza manica. No anche a gonnelloni folk, bermuda o jeans strappati.
– L’abbigliamento da spiaggia o casual usurato non è adatto per trasmettere autorevolezza.

ecco alcuni esempi

dress code da lavoro
outfit ok
dress code lavoro
dress code femminile e composto . ok!
ok per ambiente semi-formale
ok per ambiente semi-formale
dresscode aziendale sbagliato
esempio di outfit non adatto in ambiente formale di lavoro

I consigli qui sopra, ripeto, sono per ambienti formali, se invece hai la fortuna di relazionarti in aziende creative, come quelle di moda, o start up innovative o lavori da sola, dai pure spazio alla creatività.
Un’immagine trasandata o sciatta comunica insicurezza e poco amor proprio. La disattenzione verso il proprio aspetto può far pensare che sia disattenzione anche verso l’altro. Se sei una cliente che deve affidare un lavoro ti fideresti di una persona trascurata? Potrà essere precisa e zelante con il lavoro o con te se non lo è con sé stessa?
Tu sai cosa comunichi di te quando sei al lavoro? quale è il tuo dresscode?

 

VESTITI BELLI CHE NON INDOSSI: CHE FARE?

RI-ORGANIZZAZIONE GUARDAROBA

Dall’esperienza della consulenza armadio

Sono a casa di Alessandra (nome cambiato per privacy) per la RI-ORGANIZZAZIONE armadio. CI sono vestiti bellissimi che lei non adopera più e per questo mi ha chiamata:

” Cosa posso fare con questi abiti per rimodernarli e riutilizzarli?”  Mi chiede sconsolata…”Sono troppo belli per essere buttati via e non posso regalarli perché sono su misura!”

Proviamo ad indossarli uno ad uno e capiamo cosa  c’è che li rende immettibili da troppi anni. (altro…)

Il reggiseno adatto alla propria forma, valorizza la femminilità.

reggiseno coppa AL’intimo, anche se si tratta di un capo nascosto deve essere scelto con attenzione, sia per valorizzare la tua forma, sia perché indossato deve essere comodo e confortevole.
Il reggiseno adatto alla propria forma, valorizza la tua femminilità.

reggiseno a guepiere
L’aspetto estetico non è l’unico fattore che conta, bensì invece la corretta scelta del modello in virtù della propria tipologia corporea. Sono i dettagli e gli accorgimenti tecnici nascosti all’ interno di un reggiseno che ne determinano la particolarità e la vestibilità. La taglia è importante così come la coppa, ma vediamo insieme come capire qual è il reggiseno adatto a diverse tipologie di coppa. (altro…)

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