style guide

COME CI SI VESTE PER VIVERE L’HYGGE?

Gli elementi che compongono lo stile Hygge

Hygge stile casual

Il libro che quest’anno ha dato valore alla mia vita è stato leggere : HYGGE LA VIA DANESE ALLA FELICITA’.

Verso gennaio o poco prima ero rimasta colpita da un articolo letto su un blog dalla parola “Hygge” citata per riferirsi all’atmosfera della casa.

Non conoscendone il significato ho digitato la parola su Google trovando così link e testi per conoscerla: si perché sembra essere stato il topic trend del 2017 e rappresenta tante cose, non solo un concetto:  è saper gioire  di piaceri quotidiani, semplici e naturali e godere del confort rassicurante della propria casa insieme a familiari e amici.

Con l’# Hygge sui social si trovano immagini di tramonti, tazze fumanti di tè o cioccolata, coperte su un divano e calde fiamme nei caminetti, oltre che candele e candele… (altro…)

STILE MINIMAL: come ottenerlo

stile minimal

 

Prima di farti visionare immagini di outfit in stile minimal ti racconto come è nato: si, ci sono stili che hanno una storia.

Cos’è il minimalismo?

Una corrente di pensiero originata dal MOVIMENTO MODERNO e viene anche detta come FUNZIONALISMO.
Nasce dalla ribellione degli architetti, disegnatori e artigiani, dopo la prima guerra mondiale, uniti da uno spirito di innovazione, contrapposto allo STORICISMO presente negli stili architettonici degli anni precedenti.
Il risultato è stato un cambiamento radicale nella sensibilità estetica e culturale della società, evidente anche nella letteratura.
Lo stile minimal osserva alcune regole: (altro…)

COME CI SI VESTE IN UFFICIO E ALLE RIUNIONI CON I CLIENTI?

dress code
STYLE GUIDE: IL TUO STILE IN UFFICIO
Uno degli aspetti sui quali spesso si chiede il mio intervento professionale è proprio lo studio delloutfit al lavoro.
Succede che le persone cambino lavoro, soprattutto quando ci sono delle promozioni e il nuovo ruolo che si va a ricoprire richieda un’attenzione verso il proprio abbigliamento, sia perché lo richiede l’azienda ( dresscode), sia perché è la stessa persona che vuole percepirsi in una luce nuova: più autorevole.
L’abbigliamento da donna, diversamente da quello da uomo ( giacca, camicia, cravatta) è meno formale e lascia più libertà di scelta , ma anche di errore.
Accade soprattutto che la donna, in particolar modo se minuta di statura e con lineamenti molto femminili, fatichi ad apparire autorevole se l’abbigliamento che indossa, non enfatizza alcuni aspetti.
Può capitare che, nel tentativo di abbellirsi , venga fraintesa e passi per superficiale o peggio frivola se essa eccede nel colore o nelle fantasie, o peggio se si indossano audaci scollature, tacchi alti e gonne fascianti. Il messaggio potrebbe passare per una voluta messa in scena delle grazie fisiche, che va benissimo se è quello l’intento, altrimenti è il caso di osservare come si viene percepite. La libertà è sacrosanta ma se l’azienda è formale è necessario osservarne ” l’etichetta”.
La principale attenzione va posta alla consapevolezza di ciò che si comunica con il proprio stile: ricordiamo che l’abbigliamento è un potente messaggio di comunicazione.
Di seguito ti segnalo alcune regole di bon ton aziendale, accorgimenti di base in un ambiente formale:

COLORI: prediligere colori sobri e neutri ( beige , bianco, grigio, blu e tinte pastello e satinate), lasciare solo agli accessori le tinte più accese come il rosso, l’arancione il giallo.-

-LINEE DI ABBIGLIAMENTO: scegliere lunghezze delle gonne al ginocchio, camicie e top non trasparenti e pantaloni non troppo fascianti. Vietati i jeans skinny a vita bassa.

CAPISPALLA: si a giacchine corte alla vita, tagli anche sciancrati e particolari, ottimi anche i twin set colorati.
GIOIELLI: si ad un monile particolare e colorato purché uno e non la collezione della gitana del circo.
MAKE UP: trucco sobrio e naturale, meglio anche nello smalto per unghie non eccedere nel rosso lacca ma prediligere toni pastello;
– SCARPE: il piede non andrebbe scoperto( è seduttivo) quindi niente sandali a piede scoperto ma scegliere punte chiuse e decolté tacco 5 / 8 cm. Il tacco 12 è per la sera.
ESTATE: no a top senza maniche, reggiseni a vista, e ascelle scoperte. Meglio la spalla scesa o la mezza manica. No anche a gonnelloni folk, bermuda o jeans strappati.
– L’abbigliamento da spiaggia o casual usurato non è adatto per trasmettere autorevolezza.

ecco alcuni esempi

dress code da lavoro
outfit ok
dress code lavoro
dress code femminile e composto . ok!
ok per ambiente semi-formale
ok per ambiente semi-formale
dresscode aziendale sbagliato
esempio di outfit non adatto in ambiente formale di lavoro

I consigli qui sopra, ripeto, sono per ambienti formali, se invece hai la fortuna di relazionarti in aziende creative, come quelle di moda, o start up innovative o lavori da sola, dai pure spazio alla creatività.
Un’immagine trasandata o sciatta comunica insicurezza e poco amor proprio. La disattenzione verso il proprio aspetto può far pensare che sia disattenzione anche verso l’altro. Se sei una cliente che deve affidare un lavoro ti fideresti di una persona trascurata? Potrà essere precisa e zelante con il lavoro o con te se non lo è con sé stessa?
Tu sai cosa comunichi di te quando sei al lavoro? quale è il tuo dresscode?

 

10 borse che renderanno il tuo look stiloso.

10 borse per il tuo look
Patrizia Rebecchi illustrazione

La Borsa! Ogni occasione è buona per acquistarne una: è il cambio stagione, mi serve piccola per quell’ abitino, mi occorre grande per contenere tutto, oh la tracolla è perfetta, no anzi vorrei uno zainetto, ma no dai guarda che bella quella con quella maniglia a mano , tutta tonda….non so tu, ma io ogni volta che vedo una borsa (anche le scarpe eh…) penso sempre che è proprio quella che mi manca, è quella che stavo cercando…insomma resistere è arduo.
In questo post, ho preso in considerazione solo 10 borse, che renderanno il tuo look stiloso, e che per forma, dimensioni, colore e maniglie possono adattarsi a outfit sempre nuovi.
Continua a scorrere, e ammiriamo la bellezza… (altro…)

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